lunedì 20 giugno 2011
Marica Vitale commenta emozioni primarie
Ciò che più mi piace è la descrizione dettagliata dei personaggi e delle situazioni. Mi ha appassionato proprio questo. Sono riuscita a "vedere" e quindi ad immaginare le persone grazie alla minuziosità dei particolari anche se non li conosco. Il libro in fondo non è un romanzo che ti può appassionare per le situazioni più o meno drammatiche o romantiche.
Emozioni primarie al caffè letterario di Catanzaro
MARTEDI 21GIUGNO ORE 18.30:
Venga a Prendere un Caffè da Noi...
Presentazione del libro "Emozioni Primarie" di Massimo Cerulo e Lucio Iaccarino (Guida Editore)
« Lo avevamo detto». È questa la frase.
Ripensare alle primarie napoletane del 23 gennaio 2011 significa ripercorrere una stagione straordinaria della storia contemporanea della città. Per la prima volta nella storia, i napoletani hanno potuto scegliere il proprio candidato sindaco. Anzi, si sono illusi di poterlo fare. Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco della città di Partenope si sono rivelate un pasticciaccio postmoderno, che ha significato l' epitaffio per il Pd locale. Il vincitore, Andrea Cozzolino, ha ottenuto 16.358 voti, mettendosi alle spalle Umberto Ranieri, Libero Mancuso e Nicola Oddati. Peccato però che una parte dei 16 mila voti cozzoliniani, come documentato dalla stampa, sarebbero stati "comprati" dall' entourage del candidato, attraverso "strani" movimenti elettorali che avrebbero portato a votare torme di extracomunitari (soprattutto cinesi) nonché noti esponenti del centrodestra. Questo l' epilogo. Ma cosa è successo prima? Come si è arrivati alle primarie? E cosa hanno significato queste consultazioni elettorali per una città da sempre antro di clientelismo, corruzione e illegalità diffusa?
« Lo avevamo detto». È questa la frase.
Ripensare alle primarie napoletane del 23 gennaio 2011 significa ripercorrere una stagione straordinaria della storia contemporanea della città. Per la prima volta nella storia, i napoletani hanno potuto scegliere il proprio candidato sindaco. Anzi, si sono illusi di poterlo fare. Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco della città di Partenope si sono rivelate un pasticciaccio postmoderno, che ha significato l' epitaffio per il Pd locale. Il vincitore, Andrea Cozzolino, ha ottenuto 16.358 voti, mettendosi alle spalle Umberto Ranieri, Libero Mancuso e Nicola Oddati. Peccato però che una parte dei 16 mila voti cozzoliniani, come documentato dalla stampa, sarebbero stati "comprati" dall' entourage del candidato, attraverso "strani" movimenti elettorali che avrebbero portato a votare torme di extracomunitari (soprattutto cinesi) nonché noti esponenti del centrodestra. Questo l' epilogo. Ma cosa è successo prima? Come si è arrivati alle primarie? E cosa hanno significato queste consultazioni elettorali per una città da sempre antro di clientelismo, corruzione e illegalità diffusa?
Presenti gli autori, ne parleranno Giulia Zampina, Giampaolo Calabrese e Salvatore Scalzo.
venerdì 17 giugno 2011
Le EMOZIONI PRIMARIE di FILIPPO CECCARELLI al FOOLLYK
"Dopo l'esito delle primarie napoletane che tutti noi conosciamo, hanno deciso
di fare la cosa più dignitosa possibile: raccontare la loro esperienza". E'
così che si è espresso ieri Filippo Ceccarelli, nota firma de la Repubblica,
presentando "Emozioni primarie" al Foollyk di Roma insieme al Vice-Segretario
cittadino del Pd romano Valentina Grippo e Andrea Alemanni,
giovane esponente del PD romano.
Per Ceccarelli il libro merita
di essere "trasportato" al più presto su un palco teatrale e messo in scena,
per il giacimento di esperienze, emozioni e "vita in diretta" che contiene.
Raccontando la lunghissima campagna che ha caratterizzato le primarie
napoletane e l'esito paradossale a cui sono giunte, il libro rende un doppio
servizio: ai cittadini, che vengono condotti nel retroscena della politica, lì
dove gli stessi giornalisti non possono spingersi con la loro penna, e ai
politici di professione, che hanno la possibilità di osservarsi dall'esterno e
riflettere sulla pesante autoreferenzialità che caratterizza il campo politico
di cui fanno parte. "Emozioni primarie", un diario etnografico di una delle più
controverse campagne elettorali italiane degli ultimi anni che non smette di
emozionare. Ceccarelli riprende la famigerata pagina 111 estrapolando il passo
di Garcia Lorca "Anche il mare muore e nulla ne resta se non il suono"
Grazie anche a Ceccarelli EP non smette di fomentar riflessione.
di fare la cosa più dignitosa possibile: raccontare la loro esperienza". E'
così che si è espresso ieri Filippo Ceccarelli, nota firma de la Repubblica,
presentando "Emozioni primarie" al Foollyk di Roma insieme al Vice-Segretario
cittadino del Pd romano Valentina Grippo e Andrea Alemanni,
giovane esponente del PD romano.
Per Ceccarelli il libro merita
di essere "trasportato" al più presto su un palco teatrale e messo in scena,
per il giacimento di esperienze, emozioni e "vita in diretta" che contiene.
Raccontando la lunghissima campagna che ha caratterizzato le primarie
napoletane e l'esito paradossale a cui sono giunte, il libro rende un doppio
servizio: ai cittadini, che vengono condotti nel retroscena della politica, lì
dove gli stessi giornalisti non possono spingersi con la loro penna, e ai
politici di professione, che hanno la possibilità di osservarsi dall'esterno e
riflettere sulla pesante autoreferenzialità che caratterizza il campo politico
di cui fanno parte. "Emozioni primarie", un diario etnografico di una delle più
controverse campagne elettorali italiane degli ultimi anni che non smette di
emozionare. Ceccarelli riprende la famigerata pagina 111 estrapolando il passo
di Garcia Lorca "Anche il mare muore e nulla ne resta se non il suono"
Grazie anche a Ceccarelli EP non smette di fomentar riflessione.
mercoledì 15 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Emozioni primarie nel MEZZOGIORNO
Sono tante le storie raccolte tra i militanti del centrosinistra meridionale, tra i quadri e i giovani eletti di Pd e Sel del Mezzogiorno. L'attualità di Emozioni primarie risiede proprio nelle analogie che ci vanno raccontando i territori, narrazioni di mancato intervento dal centro romano o di interventi lastminute che alla fine dei giochi hanno condotto alla sconfitta elettorale. Il caso cosentino è emblematico ma lasciamolo raccontare ad un protagonista della società civile di Cosenza.
LEGGI IL RESOCONTO DI ANTONIO DE ROSE
LEGGI IL RESOCONTO DI ANTONIO DE ROSE
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