"La politica vive attraverso due ambienti: il buio, rappresentato da tutto
quello che i politici tengono nascosto, al riparo nelle segrete stanze; e la
luce, intesa come spinta alla trasparenza e all'impegno per il bene collettivo
che dovrebbe caratterizzare noi giovani generazioni della politica di
professione". Si è espresso così ieri sera Salvatore Scalzo, il giovanissimo
(28 anni) ex candidato sindaco del centrosinistra al comune di Catanzaro (e
risultato primo in Italia per quel che concerne il cosiddetto "voto
personalizzato", con il 49,7% dei consensi, davanti a Luigi de Magistris),
nell'ambito della presentazione di "Emozioni primarie" tenutasi presso la
splendida cornice del caffè letterario sito nel centro del capoluogo
calabrese.
E' stato un appassionante dialogo quello tra lui e Massimo Cerulo, che ha
fatto emergere quanto di buono hanno da offrire alla propria terra questi
ragazzi poliglotti, che hanno sudato sui libri, che si sono formati spesso in
contesti esteri e che hanno deciso di rischiare, ritornando nella propria terra
d'origine per provare a mettere a frutto esperienze e competenze.
Sulle primarie, poi, l'analisi è stata chiara: nel Meridione sembrano non
funzionare. Perché vincolate a dinamiche clientelari ancora troppo radicate per
essere scardinate; o forse perché terra in cui le risorse culturali cui
attingere e stimolare si stagliano ancora a un livello esiguo.
D'altronde, come ha chiosato lo stesso Scalzo:"Le primarie funzionano là dove
esiste un capitale sociale molto alto". E da Roma in giù la strada per
raggiungere tale livello è ancora lunga e irta di ostacoli.
Che giovani come Salvatore Scalzo possano rappresentare le stelle polari della
speranza.
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venerdì 24 giugno 2011
lunedì 20 giugno 2011
Emozioni primarie al caffè letterario di Catanzaro
MARTEDI 21GIUGNO ORE 18.30:
Venga a Prendere un Caffè da Noi...
Presentazione del libro "Emozioni Primarie" di Massimo Cerulo e Lucio Iaccarino (Guida Editore)
« Lo avevamo detto». È questa la frase.
Ripensare alle primarie napoletane del 23 gennaio 2011 significa ripercorrere una stagione straordinaria della storia contemporanea della città. Per la prima volta nella storia, i napoletani hanno potuto scegliere il proprio candidato sindaco. Anzi, si sono illusi di poterlo fare. Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco della città di Partenope si sono rivelate un pasticciaccio postmoderno, che ha significato l' epitaffio per il Pd locale. Il vincitore, Andrea Cozzolino, ha ottenuto 16.358 voti, mettendosi alle spalle Umberto Ranieri, Libero Mancuso e Nicola Oddati. Peccato però che una parte dei 16 mila voti cozzoliniani, come documentato dalla stampa, sarebbero stati "comprati" dall' entourage del candidato, attraverso "strani" movimenti elettorali che avrebbero portato a votare torme di extracomunitari (soprattutto cinesi) nonché noti esponenti del centrodestra. Questo l' epilogo. Ma cosa è successo prima? Come si è arrivati alle primarie? E cosa hanno significato queste consultazioni elettorali per una città da sempre antro di clientelismo, corruzione e illegalità diffusa?
« Lo avevamo detto». È questa la frase.
Ripensare alle primarie napoletane del 23 gennaio 2011 significa ripercorrere una stagione straordinaria della storia contemporanea della città. Per la prima volta nella storia, i napoletani hanno potuto scegliere il proprio candidato sindaco. Anzi, si sono illusi di poterlo fare. Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco della città di Partenope si sono rivelate un pasticciaccio postmoderno, che ha significato l' epitaffio per il Pd locale. Il vincitore, Andrea Cozzolino, ha ottenuto 16.358 voti, mettendosi alle spalle Umberto Ranieri, Libero Mancuso e Nicola Oddati. Peccato però che una parte dei 16 mila voti cozzoliniani, come documentato dalla stampa, sarebbero stati "comprati" dall' entourage del candidato, attraverso "strani" movimenti elettorali che avrebbero portato a votare torme di extracomunitari (soprattutto cinesi) nonché noti esponenti del centrodestra. Questo l' epilogo. Ma cosa è successo prima? Come si è arrivati alle primarie? E cosa hanno significato queste consultazioni elettorali per una città da sempre antro di clientelismo, corruzione e illegalità diffusa?
Presenti gli autori, ne parleranno Giulia Zampina, Giampaolo Calabrese e Salvatore Scalzo.
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